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Dr. Giuseppe Bonanni

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Dura la vita con il Narciso!

Chi non conosce il mito greco di Narciso? È la storia di un bellissimo giovane che, a causa di una punizione della ninfa Ego per aver rifiutato il suo amore, si innamora della sua immagine riflessa nell'acqua. È proprio da questa leggenda che è nato l'uso del termine "narcisismo" per indicare un comportamento improntato ad una eccessiva vanità e a un profondo egoismo.

È necessario, però, fare una distinzione tra narcisismo secondario ( che corrisponde al sano egoismo, al senso dell'amor proprio) e il disturbo narcisistico (dove domina un egocentrismo patologico e l'alterazione del senso di sè) che comporta forti ricadute sulla vita e le relazioni del soggetto. Un'osservazione generica delle dinamiche di coppia lascia intravedere facilmente quanto risulti difficile vivere insieme ad un partner con atteggiamenti narcisistici: la nota dominante è la sua tendenza a sopravvalutare le proprie capacità e, di contro, a sminuire la compagna fino a determinare, talvolta, nella donna, veri e propri stati depressivi.

Tuttavia, uno dei maggiori studiosi del narcisismo, lo psicanalista americano Heinz Kohut, considera lo stato narcisistico della mente come un investimento libidico del sè che non ha valenze patologiche ma costituisce un tipo di organizzazione psicologica nata dal tentativo di fronteggiare situazioni maturative irregolari durante lo sviluppo infantile. È stato questo autore a coniare il termine "Sè grandioso".

  • Ma quali sono i tratti distintivi del Narciso?
  • Un evidente egocentrismo negli scambi interpersonali;
  • Difficoltà ad instaurare relazioni soddisfacenti;
  • Mancanza di consapevolezza psicologica e di empatia;
  • Ipersensibilità a qualsiasi insulto anche solo immaginato;
  • Vulnerabilità al senso di vergogna piuttosto che al senso di colpa;
  • Altezzosità nel linguaggio del corpo;
  • Compiacimento nei confronti delle persone che li ammirano e li rafforzano;
  • Ostilità verso coloro che non li ammirano;
  • Relazioni strumentali;
  • Tendenza a fingersi più importanti di quanto lo siano realmente;
  • Vantarsi molto dei propri risultati , spesso esagerandoli;
  • Ritenersi un "esperto" in molte cose;
  • Incapacità di vedere il mondo dalla prospettiva altrui;
  • Mancanza del rimorso e della gratitudine.

Il disturbo narcistico è annoverato tra i disturbi della personalità all'interno dell'Asse II nella quarta versione del DSM (il Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali ma è stato proposto di rimuoverlo e di classificarlo all'interno di domini più ampi nella quinta edizione.

Sito del Dott. Antonio Minopoli, Psicolo e Criminologo con Studio a Napoli in Piazza Municipio.
Per maggiori informazioni visitate il suo sito: www.psicologonapolipiazzamunicipio.it


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